Legante per Ghiaia: guida completa (PU vs Epossidico), consumi, prezzi e posa.

Infografica A cosa serve il legante per ghiaia

Il legante per ghiaia è l’elemento chiave che trasforma un semplice aggregato (ghiaia o ciottoli) in una pavimentazione drenante stabile, continua e resistente. È ciò che garantisce coesione tra i granuli, durabilità nel tempo e un risultato estetico uniforme, soprattutto in esterno.

In questa guida tecnica firmata DrenaLab vedremo quali tipi di legante esistono (poliuretanico vs epossidico), come sceglierli in base a esposizione UV e colore della pietra, i consumi in kg/m², i fattori che influenzano il prezzo e gli errori più comuni da evitare.

Un legante corretto, applicato con un ciclo di posa professionale, fa la differenza tra un pavimento drenante che dura anni e uno che si degrada in pochi mesi.

All’interno della pagina scoprirai:

Se stai progettando un sistema completo, ti consigliamo di vedere anche: Ghiaia Resinata, Pavimento drenante pedonale e Pavimento drenante carrabile. Per approfondire le resine, trovi la guida dedicata: Resina per ghiaia.

I nostri leganti per ghiaia:

Legante per Ghiaia Poliuretanico Monocomponente – GLASS MONO

Fascia di prezzo: da 236,00 € a 882,00 €
GLASS MONO è un legante poliuretanico monocomponente a solvente, specifico per la realizzazione di pavimenti drenanti in ghiaia resinata, trasparente, stabile ai raggi UV e non ingiallente. Reagisce con l’umidità dell’aria formando una matrice elastica e resistente, ideale per applicazioni esterne dove sono richieste durabilità, estetica e stabilità cromatica nel tempo.
GLASS MONO è la soluzione ideale per chi cerca un legante per ghiaia drenante resistente agli agenti atmosferici, perfetto per esterni pedonali.
Scegli Questo prodotto ha più varianti. Le opzioni possono essere scelte nella pagina del prodotto

Resina per Ghiaia Epossidica 2K

Fascia di prezzo: da 264,40 € a 480,60 €

FLOOR 150 – Resina per Ghiaia Epossidica ad Alte Prestazioni

FLOOR 150 è un legante per ghiaia epossidico bicomponente ad alte prestazioni, specificamente formulato per la realizzazione di pavimentazioni drenanti in resina, massetti tecnici e malte strutturali ad elevata resistenza meccanica.

Si tratta di una Resina per Ghiaia Epossidica fluida, incolore, esente da solventi, con eccellente adesione ai supporti e ottima lavorabilità anche su grandi superfici.

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Infografica Come funziona il legante per ghiaia

Cos’è il legante per ghiaia e come funziona

Il legante per ghiaia è una resina (di solito poliuretanica o epossidica) progettata per legare tra loro i granuli di ghiaia o ciottoli, creando una superficie stabile, drenante e continua. A differenza della ghiaia “sciolta”, il legante forma un film resistente che blocca i granuli senza chiudere completamente i vuoti, permettendo così all’acqua di filtrare verso il sottofondo.

In un sistema drenante ben progettato, il legante non “tappa” la ghiaia: la consolida mantenendo la porosità necessaria per il drenaggio.

Come lavora il legante: concetto tecnico in 30 secondi

  • Avvolge i granuli (film resinoso) e crea punti di contatto solidi.
  • Stabilizza la superficie, evitando spostamenti e sgranamenti.
  • Mantiene i canali di drenaggio tra i granuli (porosità controllata).
  • Incrementa resistenza all’usura e agli agenti atmosferici (se il ciclo è corretto).

Mini-schema: da ghiaia sciolta a pavimento drenante

Ghiaia + legante resinoso → miscelazione omogenea → stesura a spessore controllato → compattazione → (opzionale) finitura protettiva → pavimento drenante stabile.

Se vuoi approfondire il sistema completo, vedi anche: Ghiaia Resinata e, in base alla destinazione d’uso, pavimento drenante pedonale oppure pavimento drenante carrabile.

Mini-schema: da ghiaia sciolta a pavimento drenante

Ghiaia + legante resinoso → miscelazione omogenea → stesura a spessore controllato → compattazione → (opzionale) finitura protettiva → pavimento drenante stabile.

Se vuoi approfondire il sistema completo, vedi anche: Ghiaia Resinata e, in base alla destinazione d’uso, pavimento drenante pedonale oppure pavimento drenante carrabile.

Tipi di legante per ghiaia: poliuretanico vs epossidico:

Non tutti i leganti per ghiaia sono uguali. La scelta del tipo di resina influisce direttamente su durata, stabilità cromatica, resistenza agli agenti atmosferici e sul risultato estetico finale del pavimento drenante.

I sistemi DrenaLab utilizzano principalmente due tipologie di legante: poliuretanico (PU) ed epossidico. Vediamo le differenze reali, senza marketing e senza semplificazioni fuorvianti.

Infografica comparativa in italiano 'Legante PU vs Epossidico

Legante poliuretanico (PU):

Il legante poliuretanico è la soluzione più performante per pavimenti drenanti esterni. È progettato per resistere a sole, pioggia, gelo e sbalzi termici, mantenendo nel tempo le caratteristiche meccaniche ed estetiche.

  • ✔ elevata resistenza ai raggi UV (ridotto ingiallimento)
  • ✔ ottima elasticità (minore rischio di microfessurazioni)
  • ✔ ideale per esterni esposti
  • ✔ compatibile con un’ampia gamma di ghiaie e ciottoli

È il legante consigliato per: pavimenti drenanti pedonali, terrazzi, giardini, bordi piscina e sistemi carrabili ad alte prestazioni.

Legante epossidico:

Il legante epossidico rappresenta una soluzione più economica, con buone prestazioni meccaniche, ma con limiti importanti in esterno.

  • ✔ costo inferiore rispetto al PU
  • ✔ buona resistenza meccanica
  • ⚠ tendenza all’ingiallimento se esposto ai raggi UV
  • ⚠ consigliato solo con ghiaie dai toni caldi (giallo, beige, marrone)

Per questo motivo, l’epossidico è indicato soprattutto per: aree semi-coperte, interni o progetti dove il fattore estetico nel tempo è secondario.

In esterno, la scelta del legante sbagliato è una delle principali cause di ingiallimento e perdita di valore estetico del pavimento.

Come scegliere il legante per ghiaia: uso, UV e colore della pietra:

Scegliere il legante per ghiaia giusto significa ottenere un pavimento drenante che rimane stabile, bello e resistente nel tempo. La scelta non dipende solo dal prezzo: entrano in gioco destinazione d’uso, esposizione ai raggi UV e colore/origine della ghiaia.

Regola pratica: più sole e più richiesta estetica nel tempo → più conviene un ciclo poliuretanico (PU).

1) Scegli in base all’utilizzo: pedonale o carrabile

Il legante deve essere coerente con il carico previsto e con lo spessore del sistema. Per progetti completi e cicli di riferimento, vedi anche: pavimento drenante pedonale e pavimento drenante carrabile.

  • Pedonale (giardini, vialetti, terrazzi, bordo piscina): legante PU consigliato per esterni e massima stabilità cromatica.
  • Carrabile (rampe, passi carrai, parcheggi): servono ciclo ad alte prestazioni + compattazione corretta + spessori adeguati; il PU è spesso la scelta migliore per durabilità e resistenza in esterno.

2) Esposizione ai raggi UV: la variabile più sottovalutata

Se la superficie è esposta al sole, l’UV può influenzare la stabilità cromatica del legante e quindi l’aspetto finale della pavimentazione. In esterno pienamente esposto, un legante poliuretanico è generalmente preferibile.

  • Esterno molto esposto (sud, pieno sole): PU consigliato.
  • Semi-coperto (portici, aree ombreggiate): possibile valutare anche epossidico.
  • Interno: epossidico spesso sufficiente (se il progetto lo prevede).
vialetto pavimento drenante

3) Colore della ghiaia: quando l’epossidico è “accettabile”

Le resine epossidiche tendono a ingiallire con il tempo se esposte a UV. Per questo, sono più adatte quando si usano aggregati dai toni caldi (giallo, beige, marrone), dove l’ingiallimento risulta meno visibile.

  • Ghiaie chiare/grigie (es. Bardiglio, grigi, bianchi freddi): meglio PU.
  • Ghiaie calde (beige, giallo, marrone): epossidico possibile, valutando esposizione.
  • Progetti di pregio (massima resa estetica): PU consigliato.

4) Scelta rapida (tabella decisionale)

Scenario Legante consigliato Motivo
Esterno esposto al sole PU Migliore resistenza UV e stabilità cromatica
Ghiaia grigia/bianca fredda PU Riduce rischio di ingiallimento percepibile
Area semi-coperta + ghiaia calda Epossidico Budget più contenuto, UV ridotto
Progetto di pregio (estetica top) PU Massima resa e durata nel tempo
Carrabile / rampa / parcheggio PU (ciclo ad alte prestazioni) Resistenza, elasticità e stabilità in esterno

Se vuoi approfondire le differenze tra resine e cicli applicativi, consulta anche la guida: Resina per ghiaia (PU vs Epossidica).

Consumi del legante per ghiaia e rese (kg/m²): tabelle e calcoli pratici:

I consumi del legante per ghiaia dipendono principalmente da: spessore, granulometria, tipo di aggregato (ghiaia o ciottoli), e dal tipo di resina (PU o epossidica). In questa sezione trovi valori indicativi utili per fare una stima realistica in fase di progetto.

Nota tecnica: i consumi indicati sono medi. Su supporti molto assorbenti o con ghiaie particolarmente “aperte”, la resa può variare. Per questo consigliamo sempre un margine di sicurezza e un test su piccola area.

Infografica Consumi legante per ghiaia 10–25 mm

Consumo indicativo per 10 mm (pedonale)

Per un pavimento drenante pedonale (circa 10 mm) con granulometria 2–5 mm, i riferimenti tipici sono:

Componente Consumo medio Note
Primer PU monocomponente ~ 0,125 kg/m² Variabile in base all’assorbimento del supporto
Legante PU (TOP esterni) ~ 1,00 kg/m² Consigliato per esterni e stabilità cromatica
Legante epossidico (economico) ~ 1,25 kg/m² Possibile ingiallimento in esterno (UV)
Ghiaia / ciottoli 2–5 mm ~ 22 kg/m² Valore medio per 10 mm pedonale
Finitura PU protettiva ~ 0,150 kg/m² Consigliata in esterno per protezione e pulizia

Se stai valutando un ciclo completo, vedi anche la guida: Ghiaia resinata. Per destinazioni d’uso differenti: pedonale e carrabile.

Consumi in funzione dello spessore (15–25 mm carrabile)

Per versioni carrabili (15–25 mm) i consumi crescono in modo proporzionale allo spessore. Un metodo pratico è utilizzare un moltiplicatore rispetto alla base pedonale 10 mm:

  • 15 mm → × 1,5 (legante e aggregato)
  • 20 mm → × 2,0 (legante e aggregato)
  • 25 mm → × 2,5 (legante e aggregato)

Primer e finitura restano indicativamente invariati per m² (salvo supporti molto assorbenti o richieste specifiche).

Spessore Legante PU (kg/m²) Ghiaia/ciottoli (kg/m²) Note
15 mm ~ 1,50 ~ 33 Carrabile leggero / rampe e passi carrai
20 mm ~ 2,00 ~ 44 Carrabile medio (uso più frequente)
25 mm ~ 2,50 ~ 55 Carrabile più sollecitato (progetti premium)
Fotografia di cantiere misurazione dello spessore di una posa in ghiaia resinata

Esempio rapido di calcolo (100 m² pedonale 10 mm)

Se devi realizzare 100 m² in versione pedonale (10 mm), i consumi indicativi sono:

  • Primer: 0,125 × 100 = 12,5 kg
  • Legante PU: 1,0 × 100 = 100 kg
  • Ghiaia/ciottoli: 22 × 100 = 2.200 kg
  • Finitura: 0,150 × 100 = 15 kg

Vuoi una stima completa con materiali + ciclo consigliato? Possiamo preparare un preventivo su misura in base a superficie, pietra e contesto.

Prezzo del legante per ghiaia: da cosa dipende davvero.

Il prezzo del legante per ghiaia non è un valore fisso al kg, ma dipende da diversi fattori tecnici che incidono direttamente su prestazioni, durata e resa estetica del pavimento drenante. Capire questi elementi è fondamentale per evitare confronti fuorvianti e scelte sbagliate.

Un legante più economico può sembrare conveniente all’inizio, ma se non è adatto all’uso esterno o ai raggi UV può compromettere l’intero pavimento nel tempo.
Infohrafica Da cosa dipende il prezzo del legante per ghiaia

1️⃣ Tipo di legante: poliuretanico (PU) o epossidico

La prima variabile che incide sul prezzo è la tipologia di resina:

  • Legante poliuretanico (PU): prezzo più alto, ma massima resistenza ai raggi UV, ottima elasticità e stabilità cromatica. È la scelta consigliata per esterni, bordi piscina, giardini e superfici esposte al sole.
  • Legante epossidico: più economico, con buone prestazioni meccaniche, ma tende a ingiallire se esposto ai raggi UV. Consigliato solo in contesti riparati o con ghiaie dai toni caldi (beige, giallo, marrone).

Approfondisci il confronto nella sezione PU vs Epossidico.

2️⃣ Spessore del pavimento (10–25 mm)

Il consumo del legante cresce proporzionalmente allo spessore del sistema:

  • 10 mm (pedonale) → ~1,0 kg/m²
  • 15 mm (carrabile leggero) → ~1,5 kg/m²
  • 20 mm → ~2,0 kg/m²
  • 25 mm → ~2,5 kg/m²

Questo significa che un pavimento carrabile avrà un costo materiale più elevato, ma anche prestazioni meccaniche nettamente superiori. Per i diversi usi vedi: pedonale e carrabile.

3️⃣ Tipo e colore della ghiaia

Anche la pietra naturale influisce sul prezzo complessivo:

  • ghiaie chiare (Bianco Carrara, Bardiglio, mix chiari) richiedono leganti stabili ai raggi UV per evitare ingiallimenti;
  • ghiaie scure o calde permettono, in alcuni casi, l’uso di leganti più economici;
  • granulometrie più regolari garantiscono migliore resa e minor consumo di resina.

4️⃣ Quantità e superficie totale

La superficie totale incide in modo diretto sul prezzo finale:

  • su superfici piccole il costo al kg resta pieno;
  • su metrature più ampie è possibile applicare sconti quantità;
  • per progetti oltre i 100–200 m² si valuta un preventivo personalizzato.

Per questo motivo consigliamo sempre di utilizzare il calcolatore materiali o richiedere una stima su misura.

resina per ghiaia

5️⃣ Prezzo indicativo del legante per ghiaia (solo materiale)

A titolo orientativo:

  • Legante epossidico: fascia più economica, indicata per usi specifici e contesti riparati;
  • Legante poliuretanico professionale: fascia medio–alta, ma con durata e resa nettamente superiori all’esterno.

In un sistema drenante ben progettato, il legante è l’elemento chiave: risparmiare su questo componente significa rischiare l’intero pavimento.

Errori comuni nell’uso del legante per ghiaia (e come evitarli):

Molti problemi riscontrati nei pavimenti in ghiaia resinata non dipendono dalla qualità dei materiali, ma da errori di scelta o di applicazione del legante per ghiaia. Conoscere questi errori ti permette di evitarli fin dall’inizio, risparmiando tempo, costi e rifacimenti.

Oltre l’80% dei problemi su pavimenti drenanti deriva da una combinazione di legante sbagliato e posa non corretta.

Infografica Errori comuni nell’uso del legante per ghiaia
Evitare questi errori significa allungare drasticamente la vita del pavimento e mantenere prestazioni e estetica nel tempo.

❌ Errore 1

usare un legante epossidico in esterno senza valutare i raggi UV

Le resine epossidiche tendono a ingiallire se esposte ai raggi solari. Utilizzarle in esterno con ghiaie chiare (Bianco Carrara, Bardiglio, grigi) porta a un evidente degrado estetico nel tempo.

Soluzione: per superfici esterne esposte scegli un legante poliuretanico, progettato per resistere ai raggi UV.

❌ Errore 2

dosaggio errato del legante

Un dosaggio non corretto compromette direttamente la resistenza del sistema:

  • poco legante → granuli instabili, sgranamento, perdita di materiale;
  • troppo legante → riduzione della porosità e minore drenaggio.

Soluzione: rispettare i consumi consigliati (kg/m²) in base allo spessore e alla granulometria.

❌ Errore 3

miscelazione non omogenea

Una miscelazione manuale o troppo rapida può creare zone povere di resina e altre sovradosate, con conseguenti differenze di colore e resistenza.

Soluzione: utilizzare una betoniera dedicata e rispettare i tempi di miscelazione indicati dal produttore.

❌ Errore 4

supporto non idoneo o non preparato correttamente

Applicare il sistema su un fondo instabile, sporco o umido può causare distacchi e perdita di adesione.

Soluzione: preparare sempre il supporto e applicare un primer compatibile prima della stesura del sistema drenante.

❌ Errore 5

spessore insufficiente rispetto all’uso previsto

Utilizzare uno spessore pedonale in aree soggette a carichi (auto, moto, furgoni) porta a cedimenti e rotture premature.

Soluzione: scegliere lo spessore corretto in base alla destinazione d’uso: pedonale o carrabile.

❌ Errore 6

assenza di compattazione professionale

Senza una corretta compattazione, il pavimento risulta più fragile e meno uniforme, soprattutto nei sistemi carrabili.

Soluzione: utilizzare frattazzatrice/elicottero professionale per ottenere una superficie compatta ma drenante.

FAQ tecniche sul legante per ghiaia:

In questa sezione rispondiamo alle domande più frequenti sul legante per ghiaia, basandoci su casi reali di cantiere e sulle specifiche dei sistemi professionali DrenaLab.

Qual è il miglior legante per ghiaia per esterni?

Per applicazioni esterne il legante poliuretanico (PU) è la scelta migliore. Offre elevata resistenza ai raggi UV, maggiore elasticità e stabilità cromatica nel tempo. I leganti epossidici sono consigliati solo in zone non esposte al sole o con ghiaie dai toni gialli e marroni.

Il legante per ghiaia è drenante?

Sì. Se dosato correttamente, il legante per ghiaia crea un film resinoso sui punti di contatto tra i granuli, lasciando liberi i vuoti necessari al drenaggio dell’acqua. Il sistema rimane permeabile e antiristagno.

Quanto legante serve per m²?

Il consumo dipende dallo spessore e dalla granulometria. In media:

  • 10 mm (pedonale): circa 1,0 kg/m² di legante
  • 15 mm (carrabile leggero): circa 1,5 kg/m²
  • 20–25 mm (carrabile): 2,0–2,5 kg/m²

Consulta sempre la sezione consumi e rese per un calcolo corretto.

Posso usare il legante per ghiaia fai da te?
Sì, ma solo per piccole superfici pedonali come vialetti, giardini o bordi piscina. È fondamentale rispettare dosaggi, miscelazione e supporto. Per superfici grandi o carrabili è consigliata una posa professionale.
Il legante epossidico ingiallisce?

Sì. I leganti epossidici tendono a ingiallire se esposti ai raggi UV. Per questo motivo non sono consigliati in esterno con ghiaie chiare come Bianco Carrara o grigi chiari.

Serve sempre il primer prima del legante?

Sì. Il primer migliora l’adesione al supporto, uniforma l’assorbimento e riduce il rischio di distacchi. È un passaggio fondamentale in ogni ciclo professionale.

Quanto dura un pavimento realizzato con legante per ghiaia?

Con un ciclo corretto (legante PU + spessore adeguato + posa professionale), un pavimento in ghiaia resinata può durare oltre 15–20 anni con manutenzione minima.

Il legante per ghiaia è adatto anche per superfici carrabili?
Sì, ma solo se abbinato a: spessori maggiori (15–25 mm), supporto idoneo e compattazione meccanica. In questi casi si parla di pavimento drenante carrabile.

Calcola il legante per ghiaia giusto per il tuo progetto

Scegliere il legante per ghiaia corretto è fondamentale per ottenere un pavimento drenante stabile, durevole ed esteticamente impeccabile. Con i sistemi DrenaLab puoi contare su materiali professionali, supporto tecnico dedicato e soluzioni su misura per ogni tipo di applicazione.

Un buon risultato nasce sempre da una scelta tecnica consapevole, non solo dal prezzo del materiale.

Che tu stia progettando un vialetto pedonale, una superficie carrabile o un intervento professionale, il nostro team ti aiuta a scegliere:

  • ✔ il tipo di legante più adatto (PU o epossidico);
  • ✔ lo spessore corretto in base all’uso;
  • ✔ i consumi reali al m²;
  • ✔ la soluzione più conveniente in base alla superficie.

👉 Scopri anche i nostri sistemi completi in ghiaia resinata e pavimenti drenanti carrabili.

Ciclo di posa professionale del legante per ghiaia

Un legante per ghiaia di qualità esprime tutte le sue prestazioni solo se applicato seguendo un ciclo di posa corretto. Errori nella miscelazione, nella stesura o nella compattazione possono compromettere drenaggio, resistenza e resa estetica del pavimento.

La resina non “compensa” una posa sbagliata: è il metodo applicativo che garantisce durata e stabilità nel tempo.

1️⃣ Preparazione del supporto

Il supporto deve essere solido, pulito, asciutto e stabile. Prima di iniziare è fondamentale:

  • rimuovere polvere, sporco, oli e residui incoerenti;
  • verificare l’assenza di parti friabili o distaccate;
  • controllare le pendenze per il corretto deflusso dell’acqua;
  • escludere presenza di umidità di risalita significativa.

Su massetti nuovi è necessario rispettare i tempi di maturazione e applicare un primer compatibile prima del sistema drenante.

2️⃣ Applicazione del primer

Il primer ha la funzione di:

  • migliorare l’adesione del sistema ghiaia + legante;
  • uniformare l’assorbimento del supporto;
  • ridurre il rischio di bolle e distacchi.

Il consumo medio è di circa 0,125 kg/m², variabile in funzione dell’assorbimento del fondo. Dopo l’applicazione è necessario rispettare i tempi di asciugatura indicati.

3️⃣ Miscelazione ghiaia + legante

La miscelazione è una delle fasi più delicate del ciclo. In ambito professionale si utilizza una betoniera dedicata per ottenere una miscela omogenea.

In questa fase si dosano con precisione:

  • ghiaia o ciottoli (es. ~22 kg/m² per 10 mm);
  • legante (PU o epossidico, in base al ciclo scelto);
  • eventuali additivi o pigmenti, se previsti.
Una miscelazione non omogenea genera zone povere di resina, riducendo resistenza e durata del pavimento.

4️⃣ Stesura della miscela

La miscela ghiaia + legante viene distribuita sul supporto primerizzato con frattazzi metallici o in acciaio inox, rispettando lo spessore progettato:

  • ~10 mm per sistemi pedonali;
  • 15–25 mm per sistemi carrabili.

È importante lavorare per campiture continue, evitando interruzioni che potrebbero creare giunti visibili o differenze cromatiche.

5️⃣ Compattazione professionale

La compattazione è fondamentale per ottenere una superficie stabile, uniforme e drenante. Nei sistemi professionali viene eseguita con elicottero / frattazzatrice meccanica.

Vantaggi della compattazione corretta:

  • maggiore coesione tra i granuli;
  • superficie più regolare e resistente;
  • migliori prestazioni meccaniche (soprattutto carrabile);
  • riduzione di vuoti non controllati.

6️⃣ Indurimento e messa in servizio

I tempi di indurimento dipendono da temperatura e condizioni ambientali. In condizioni ottimali:

  • traffico pedonale dopo circa 24 ore;
  • traffico veicolare leggero dopo 72 ore.

Un ciclo di posa professionale, abbinato a un legante per ghiaia adeguato, garantisce un pavimento drenante durevole, con manutenzione minima nel tempo.